BERLINO - Berlino ha aperto le porte al fascino enigmatico del Salento. Presentato il romanzo d’esordio di Marina Pierri Gotico salentino a Books at Berlinale, l’evento del Co-Production Market dedicato ai libri con alto potenziale cinematografico. Selezionato tra i dieci titoli più promettenti del 2025, il libro ha catturato l’attenzione di produttori e addetti ai lavori, grazie alla sua storia avvincente e alle suggestive atmosfere che lo permeano. La presentazione a Books at Berlinale ha rappresentato un momento di grande soddisfazione per Marina Pierri, che ha condiviso sui social il compiacimento per il traguardo raggiunto. “Un onore vedere Gotico salentino tra i titoli selezionati: il sogno di portare il Salento nel mondo del cinema potrebbe diventare realtà”, ha dichiarato.
Il romanzo ha destato particolare interesse tra i produttori presenti, attratti non solo dalla storia avvincente, ma anche dalla forte componente visiva del libro. Con la sua atmosfera cinematografica, Gotico salentino sembra a questo punto pronto per essere trasposto sul grande schermo.
Ambientato nelle campagne solitarie della penisola salentina, il romanzo di Pierri trasporta il lettore in un mondo sospeso tra realtà e folklore. La protagonista, Filomena Quarta, ritorna nella terra natia dopo anni trascorsi a Milano, ereditando la Dimora Quarta, un’antica casa di famiglia situata a pochi chilometri dalla costa ionica. Ma quella dimora, con le sue mura imponenti, i suoi cortili in penombra e gli ulivi secolari che la circondano, custodisce segreti inquietanti.
Il paesaggio non è solo sfondo, ma parte integrante della narrazione. Il Salento di Gotico salentino è un territorio vivo e misterioso, dove la bellezza della natura si mescola a una sensazione di inquietudine costante. Il sole accecante di mezzogiorno si alterna a notti di vento gelido, mentre i vicoli deserti dei borghi e le distese di terra rossa sembrano conservare storie dimenticate. Il mare Ionio, a pochi passi dalla Dimora Quarta, è un elemento mutevole e imprevedibile: di giorno cristallino e invitante, di notte oscuro e insondabile, come i segreti che Filomena si troverà a svelare. Al centro del mistero c’è la leggenda della malumbra, un’apparizione spettrale che perseguita la casa e che Filomena aveva già visto da bambina. La sua presenza, sussurrata dagli abitanti del paese, si insinua nelle crepe della narrazione come un’eco del passato, evocando il fascino gotico delle storie tradizionali del Sud Italia.